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Dal 1987 hanno realizzato sei opere teatrali interpretate da Rezza
su scenografie-costumi realizzati da Mastrella: Nuove parabole
(1988), Barba e cravatta (1990, presentato al Festival
di Avignone nel 1991), I vichinghi elettronici (1991),
Seppellitemi ai fornetti (1992), Pitecus (1995),
Io (1998).
Estratti di queste opere sono stati trasmessi da RAI1, RAI2, Canale5,
TMC, Videomusic, Italia1, La Sept Art e pluripremiate nei maggiori
festival nazionali della comicità (Cetona, Forte dei Marmi,
Grottammare).
Nel 1990 realizzano la mostra fotografica I Visi
goti.
Nel 1992 Antonio Rezza realizza i cortometraggi Il vecchio
dentro (Gabbiano d'Oro ad Anteprima per il cinema indipendente
di Bellaria) e La divina provvidenza (Primo premio Bolzano
Opere Nuove). Insieme, Flavia e Antonio, hanno realizzato, prodotto
e interpretato i cortometraggi: Suppietij (1991, Primo
premio Fano Festival), Confusus (1993, Gabbiano d'Oro ad
Anteprima per il cinema indipendente di Bellaria), Torpore
Internazionale (1993), De civitate Rei (1994), Il
piantone (1994, Primo premio a Torino Cinema Giovani), Schizzopatia
(1995) e una serie infinita di micrometraggi trasmessi da RAI3
per Blob e Fuori orario e da RAI2.
Nel 1996 realizzano il loro primo lungometraggio, Escoriandoli,
che viene presentato alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia.
Nel 1997 Flavia Mastrella espone le sculture di Autopatia
all'interno del festival internazionale di Polverigi e immortala
in un fotomontaggio Enrico Ghezzi esponendolo al Lavatoio Contumaciale.
Sempre nel 1997 realizzano dodici micrometraggi di critica cinematografica
per TELE+.
Nel 1998 Rezza vede l'uscita del romanzo a più pretese
Non cogito ergo digito, pubblicato da Bompiani. Il secondo
romanzo, Ti squamo, esce due anni più tardi. Nel
1999 per RAI3 curano la regia della trasmissione televisiva Troppolitani:
sei puntate per sei interviste condotte a corpo libero nella realtà
urbana da Antonio Rezza.
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