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La
critica
Rezza
e Mastrella
Mi piace far
star male il pubblico, farlo ridere, ma non compiacerlo.
E la fantasia è l'arma di cui mi servo.
Antonio Rezza
Antonio Rezza
sperimenta e elabora un linguaggio cinematografico che è un precipitato
di surreale anarchia, spietata visionarietà,
fulminante poesia.
Silvia Ballestra, Cuore
Il viso alienato di Antonio Rezza e la sua comicità sublunare,
la sua mimica schizoide fanno bene agli occhi e all'anima. Quella di Rezza
è una vibrazione elettrica che attraversa i generi comici e li
polverizza dentro una maschera che riesce a fondere la parodia, la gag,
la provocazione, la reiterazione che sfocia nell'assurdo, l'idiozia metafisica.
Un viso magrissimo, immateriale e dantesco che moltiplica le espressioni.
E poi la voce: una voce alterata in una lingua che mescola mozziconi di
dialetto marchigiano, umbro e del basso Lazio: querula, invadente, depressa
e colpevolizzante.
Marco Lodoli e Paolo Repetti, L'Unità
Antonio Rezza è uno dei più apprezzati e creativi videomakers
italiani, autore di corto e mediometraggi premiati nei più importanti
festival specializzati. Non semplici 'pezzi ' di teatro filmato ma opere
assolutamente autonome che coniugano povertà di mezzi, provocazione
tematica e ricerca stilistica. Il mondo dei video di Antonio Rezza è
fatto di storie surreali e metaforiche, di personaggi lunari e corrosivi
osservati da punti di vista insoliti e mai banali.
Massimo Marino, Mattina
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